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Il progetto avioturismo

Questo Progetto definisce il concetto e i principi costitutivi sulla base dei quali viene attribuita la qualifica di “Scalo Avioturistico” a quelle strutture aeroportuali destinate all’approdo aereo che sono, o possano diventare, un punto di accoglienza per i velivoli da diporto e per i loro equipaggi e un riferimento costante per l’economia del territorio circostante e in particolare per quella turistica.

La normativa vigente suddivide gli scali aerei in due categorie: aeroporti e aviosuperfici, gli Aeroporti sono una categoria molto ampia che comprende, sia i piccoli aeroporti utilizzati per il traffico turistico e di aviazione generale, come il nostro di Tassignano, sia gli scali nazionali ed internazionali con traffico commerciale e trasporto pubblico di passeggeri. Le aviosuperfici, invece, sono le piste di volo di proprietà privata che non appartengono al Demanio aeronautico, sulle quali è possibile atterrare e decollare con il solo consenso del gestore o del proprietario, senza servizi ATS.

L’obiettivo di promuovere un “Touring dell’aria” risale già agli anni ’90 quando è stata costruita una cartografia specifica per il volo da diporto e, successivamente, si è costituita la Federazione delle Strutture per l’Aviazione Leggera e infine è stata realizzata, nel 2005, la prima guida aeroturistica europea. Da questo percorso ha preso forma concreta e prospettiva di realizzazione il “Progetto Avioturismo” con il quale si vuole creare una rete di punti di approdo per il diporto aeronautico così come avviene con i porti del diporto nautico e, come Aeroporto di Tassignano, vogliamo diventare un nodo importante di questa rete per la nostra collocazione strategica in un’ area, quella della Toscana costiera, che offre splendide opportunità turistiche fatte di preziose città d’arte, paesaggi collinari, riviere, montagne e il tutto a portata di pochi chilometri.

Nell’Aeroporto di Tassignano possiamo ospitare, oltre agli aerei certificati della aviazione generale, anche gli ULM (Ultra Light Motors) e quindi attrarre l’aviazione generale leggera europea che dispone di una flotta quaranta volte superiore a quella italiana. Flotta che attualmente preferisce, per varie ragioni, dirigersi verso altri paesi piuttosto che verso l’Italia. Lo scopo di questo progetto è catturare l’attenzione e il traffico ULM e dell’Aviazione Generale Europea.

In questo contesto di crisi assistiamo ad una flessione dell’aviazione generale troppo costosa nella gestione e ad un aumento consistente degli ultraleggeri, mezzi sempre più potenti e sicuri che godono di proprie norme stabilite dal codice della navigazione aerea che le considera di fatto “attrezzi sportivi volanti”. Gli ultraleggeri, in quanto “non aerei”, non possono usufruire, per il decollo e l’atterraggio, degli aeroporti commerciali propriamente detti ma possono usare solo i piccoli aeroporti, le aviosuperfici e i campi di volo. Le potenzialità del mercato turistico europeo del diporto aereo sono grandi e si evidenziano analizzando le dimensioni della flotta aerea europea. Il bacino potenziale è di circa 50.000 aeromobili. A questo parco devono essere aggiunti i velivoli da diporto che porta oltre 100.000 il numero dei mezzi. Il valore assoluto di questa flotta va rapportato alla velocità e alla capacità di movimento che il mezzo aereo consente più di ogni altro: un equipaggio che parte dalla Germania può tranquillamente raggiungere la Toscana, passare il week end, e rientrare.

Attualmente i due flussi principali originati da Inghilterra e Germania sono orientati prevalentemente verso la Spagna attraverso la Francia. Si rileva poi un traffico minore verso la Grecia lungo la dorsale che interessa Slovenia e Croazia. In questa tratta vi sono più aeroporti di quanti ne abbia l’Italia e il servizio offerto ai piloti in transito, a giudizio dei piloti stessi, è superiore a quello che si riscontra nei piccoli aeroporti italiani2. Da notare che la regione Istriana sta cercando di intercettare il flusso di traffico verso la Grecia con un piano che prevede l’istituzione di tredici nuove aviosuperfici finanziate con risorse pubbliche.

Nell’anno 2011 i voli turistici approdati nello scalo di Tassignano sono stati 1.895 con 1345 passeggeri a bordo, un dato del tutto spontaneo ottenuto senza che sia mai stato attivato, da parte del soggetto gestore, una seria e programmata promozione turistica dello scalo ad oggi prevalentemente utilizzato per voli sportivi, scuola volo, voli statali e servizio antincendio e protezione civile.

La nostra attenzione si concentrerà nel fornire servizi efficienti agli equipaggi che atterrano e possono trovare nell’offerta complessiva un motivo per fermarsi, disporre di un sistema di trasporto per raggiungere una destinazione dove pernottare, dove passare un periodo di vacanza, un semplice weekend e avere a disposizione tutte le informazioni necessarie sull’offerta turistico culturale della area costiera della Toscana. Allo scopo, abbiamo realizzato un sito bilingue tutto nuovo, che è ancora un cantiere di lavoro, proprio per organizzare l’informazione turistica e metterla a disposizione di tutti i potenziali fruitori europei dell’Aeroporto di Tassignano.

Vogliamo lanciare una campagna per far conoscere meglio, da un punto di vista turistico, la pista di volo di Tassignano e le grandi opportunità turistiche che offre la nostra zona. Attualmente nessun sito istituzionale dei comuni della Provincia di Lucca pubblicizza l’aeroporto di Tassignano e le sue potenzialità.

Vogliamo sviluppare un collegamento con il territorio costruendo una rete territoriale ampia, che coinvolga le Amministrazione comunali, l’Amministrazione Provinciale, la Regione, consorzi di sviluppo turistico, strutture ricettive private, alberghi, ristoranti, Bed&Breakfast, consorzi di produzione di prodotti tipici, tutti i soggetti che possono avere un qualche interesse alla clientela potenziale che può arrivare in zona con il proprio aereo di aviazione generale o ultra leggero. Promuovendo l’aeroporto in questi termini possiamo contribuire a portare benefici economici al territorio circostante e nel contempo rilanciarne l’immagine e la credibilità.

Il progetto Avio Turismo Italia prevede l’attribuzione di marchi per rendere individuabile e riconoscibile a livello europeo l’Aeroporto. Vogliamo ottenere per l’Aeroporto di Tassignano il marchio di “Scalo Avioturistico”, un marchio esteso e attribuito anche ai diversi soggetti della rete territoriale: “Azienda Avioturistica”e “Ente Avioturistico”.

Il marchio verrà attribuito in base ai servizi offerti e alla capacità di interagire con il territorio circostante; dovranno essere garantiti al pilota e al suo equipaggio, servizi efficienti ed efficaci di pick up per portarlo a destinazione.Tanto più ampie sono le opportunità e la qualità dell’offerta tanto più si qualifica lo scalo. Con questa logica verrà attribuito il marchio d’“Azienda Avioturistica” a quegli esercizi di ristorazione, ricettività o altro che attivano positivi rapporti con la gestione dell’Aeroporto, per lo stesso motivo verrà attribuita la qualifica di Comune e/o Ente Avioturistico a quelle amministrazioni pubbliche che sostengono e promuovono questo progetto.

Il progetto avioturismo prevede Itinerari nazionali e interregionali, l’istituzione di itinerari avioturistici da promuovere su scala internazionale che hanno bisogno di essere divulgati e promossi nella maniera adeguata dal sistema di promozione turistica nazionale. Questo progetto prevede anche la necessità, per esigenze di compatibilità con il traffico aereo, di istituire, in sede Governo – Enac, delle “rotte avioturistiche obbligatorie”, istituendo delle “aerovie turistiche” a bassa quota per collegare gli scali avioturistici nelle aree più delicate.

L’aeroporto di Tassignano è sempre stato vissuto dalla popolazione della Piana, e in particolare dalla comunità di Capannori, come un corpo estraneo, considerato solo come fonte di disagio. Con il nostro progetto di rinascita, di riqualificazione e di sviluppo sostenibile legato anche alla ricerca e all’innovazione, abbiamo sanato tutta una serie di situazioni e recuperato strutture che possono riqualificare l’offerta dei servizi e rilanciare l’immagine dell’aeroporto. Vogliamo organizzarci per iniziare a svolgere un ruolo nello sviluppo del territorio circostante per diventare un punto di interesse economico per privati e amministrazioni pubbliche.

 

Eugenio Baronti
Amministratore Delegato

 

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